Spesso penso al mio lavoro e alle trasformazioni che nei giorni passati lo hanno caratterizzato. A quando i miei genitori si sono trasferiti a Torino, cercando qualcosa di più di ciò che avevano nel loro piccolo paese, la  loro attività era una piccola bottega
dove si potevano vendere solo polli conigli agnelli e uova, in parole povere le carni bianche. Non erano molti gli articoli, ma allora bastavano. Poi col passare degli anni cambiarono le disposizioni in materia e così ci trovammo a vendere anche le carni rosse e poi i prodotti Sardi. Ricordo quel periodo dove esistevano ancora le latterie, la drogheria, i commestibili dove noi bambini entravamo dal panettiere a prenderci la merenda, tanto poi passava la mamma……e poi di nuovo a giocare nel cortile. I cortili oggi sono pieni di auto mentre i ragazzini sono nei centri commerciali. Se volevi chiamare l’amico correvi al citofono o urlavi dal cortile verso il suo balcone, oggi un freddo sms. La tecnologia ci aiuta e mi aiuta nel lavoro di oggi, ma per fortuna  ci sono ancora i piccoli negozi dove il contatto umano ESISTE, meno male.
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ECCO, CARO PAOLO …. SACROSANTA VERITA’, TUTTO PASSATO CHE I NOSTRI “GIOVANI” NON VIVONO E, IN ETA’ PIU’ AVANZATA, APPREZZARE; E SONO SICURA CHE CERCONO, SENZA RENDERSENE CONTO, DEI “SURRUGATI” A QUEL MODO DI ESSERE A STRETTO CONTATTO CON I VICINI E LA LIBERTA’ DI “NON AVERE” !!!!!!!!!?????
IO RICORDO I MIEI “CAPRICCI” DAVANTI AI ROSSETTI VENDUTI NELLA “DROGHERIA” SITA ALL’INIZIO DI VIA TRIPOLI, O I SOSPIRONI NELL’ATTESA CHE IL “LATTAIO” SBATTESSE A MANO LA PANNA DA MONTARE, GHIOTTA MERENDA PER GOLOSONI !!!!
RICORDO LA NONNA CHE PARLAVA CHE “LEI” ERA VENUTA A TORINO (DA UN PAESE ARROCCATO SOPRA UN COCUZZOLO NELL’ASTIGIANO, E CHE LE SCARPE , QUELLE “VERE”, LE AVEVA COMPERATE SOLO PER IL SUO MATRIMONIO, A LA BORSA, CHE ANCORA PORTAVA AL BRACCIO, AVEVA “SOLO” UNA QUARANTINA DI ANNI DI “SERVIZIO” !!!!!!!!!!!!!!??????
BUONE COSE, BUONE COSE ….
Commento: DANIELA – 18. novembre 2008 @
eh si…immagino. Io son troppo giovane per ricordare “quei” tempi [hihi]…i miei ricordi risalgono solo a quelli dove con 150lire ci passavamo la domenica.
80 al cinema (Giardino, in via Monfalcone), 50 per le prime sigarette furtive da dividere con gli amici e 20 per un paio di partite al flipper della Torrefazione di via Monbasiglio. (era un bar, non si é mai capito perché la si chiamava Torrefazione).
Oggi per una domenica decente ci vanno almeno 100 euri (sigh!)
Sistavameglioquandosistavapeggio. [mah]
Commento: BRIVIDO – 19. novembre 2008 @
E tu caro amico che hai letto questi ultimi commenti, unisciti a noi. Più siamo e più cose ritroviamo o riscopriamo, come gli autori dei primi due commenti che guarda caso in qualche modo hanno vissuto molto vicini, in Via Tripoli aTorino.
SISTAVAMEGLIOQUANDOSISTAVAPEGGIO….bello il tuo slogan cara Alfonsa, credo che oggi lo adotterebbero in tanti….che nè dite proviamo a sentire cosa nè pensa la gente? Provo ora a mandare ai miei contatti una mail dove chiedo loro di partecipare e poi vediamo come và .
Ciao Sabistecca.
Commento: sabistecca – 20. novembre 2008 @
leggere queste riflessioni è stato come scivolare indietro indietro in un tempo lasciato in via emanuel quando nn era ancora asfaltata…
nel prato di via monfalcone (dove oggi c’è l’alberghiero) ho imparato a suonare la chitarra sulle note della ‘casa del sole’ ….
il senso della famiglia era più forte di ora, e degli amici del borgo o dell’oratorio di santa rita nn si mollavano mai.
ma non direi che si stava meglio nel peggio. era semplicemente diverso. anche oggi, per esempio, è stato assia piacevole entrare nell macelleria di paolo-sabistecca, fare quattro chiacchiere, parlare di gusti…
a proposito fammi sapere se farai arrivare quella birra artigianale…
beh …
a presto!
Commento: darioburgman – 28. novembre 2008 @
Grazie per la piacevole chiaccherata caro Dario burgman, idem da parte mia , davvero gradevole ed interessante. Mangiare e bere sembra una cosa normale, ma se guardiamo attentamente, è diventato l’unico momento dove si riesce a stare uniti, vicini, un’ attimo importante da proteggere e coccolare. Se poi questo “momento” conviviale di famiglia o amici lo rendiamo anche saporito e gustoso, diventa quasi unico quasi come un bicchierino di buon mirto nel dopo cena…..a presto
Commento: sabistecca – 28. novembre 2008 @
Qualcuno mi ha chiesto notizie riguardo la piccola foto in alto accanto al titolo.
E’ il mio papà , in via monbarcaro angolo via gradisca davanti al suo negozio di polli e conigli nel 1959, qualche kg di anni fà ………………………………………………………………………………..
Commento: sabistecca – 28. novembre 2008 @
…E QUANDO LE PECORE PASCOLAVANO NEI “PRATI” CHE SI AFFACCIAVANO IN VIA GRADISCA ???? E IN “CASCINA” VENDEVONO LATTE E UOVA ??? E LE MUCCHE LASCIAVANO UN “OLEZZO” UN POCO STRANO PER UNA VIA CITTADINA ??? E QUANDO VIA GRAGLIA NON ERA ASFALTATA ???
… ALTRI TEMPI, ALTRE IMMAGINI, ALTRI SOGNI ….
Commento: daniela – 30. novembre 2008 @
Leggo e mi chiedo ma tra voi c’è malinconia? non siete contenti di questo tempo?
Commento: piero – 01. dicembre 2008 @
Caro piero, benvenuto tra noi. Non è un problema di malinconia ma solo un modo come un altro di volare e non pensare ai problemi di oggi. E non mi dire che non c’è nè sono, oramai viviamo con poca serenità (forse perchè avevamo meno o perchè eravamo giovani e di conseguenza senza pensieri).
Ma poi vuoi mettere, prova a chiudere gli occhi e pensa a quei momenti belli che hanno in qualche modo caratterizzato la tua vita, sono sicuro che anche tu nè hai e poi sognare e volare non costa nulla, ciao e continua a seguirci Sabistecca
Commento: sabistecca – 01. dicembre 2008 @
NON SI TRATTA DI MALINCONIA, SI TRATTA DI “NON DIMENTICARE” COSA SIAMO STATI PER SPINGERCI AD ESSERE MIGLIORI NEI TEMPI CORRENTI ED AD APPREZZARE LAVATRICI, FRIGORIFERI, LAVASTOVIGLIE, VETTURE PER CITTA’ E VEICOLI PER IL LAVORO, MACCHINARI, COMPUTER, TELEFONINI ETC., QUALSIASI MEZZO UTILE PER RENDERCI LA VITA PIU’ FACILE, SENZA SCORDARCI CHE IL TUTTO E’ NATO DALLE ESPERIENZE DEL PASSATO.
Commento: DANIELA – 12. dicembre 2008 @