
Una…chicca di latte per buongustai
Il latte (o meglio, il caglio) utilizzato è quello di agnelli o capretti da latte, che ancora non siano abbiano ancora incominciato a brucare l’erba dei pascoli.
Non è semplice trovarlo in commercio.
Non ha una forma la sua sagoma riprende le forme dello stomaco dell’agnello o del capretto in cui è contenuto.
E’  un formaggio cremoso, quindi non ha crosta; ha però una sorta di patina lievemente più scura nella parte che entra in contatto con lo stomaco.
Molto morbido, di colore bianco sbiadito, tendente al giallo paglierino nella parte più esterna.
Molto piccante e saporito, per veri buongustai ed amanti dei sapori forti e naturali.
E’ un formaggio davvero semplice, ricavato interamente dal caglio. Questo normalmente viene conservato dagli allevatori per la successiva produzione del formaggio; capita però che questi preferiscano conservarlo, nello stomaco dei capretti o degli agnelli, in modo da farlo compattare e “stagionare”. Il
prodotto che viene fuori è la crema piccante che sempre più successo sta avendo tra i gourmet più esigenti.
L’ideale è spalmarlo su una sfoglia di pane carasau o una  fetta di civraxiu (grande pane da consumarsi a fette ed utilizzabile per diversi giorni, anche per preparare ottime bruschette), ma è spesso utilizzato assieme a uova e guanciale, per uno dei tanti “piatti poveri” ma di gusto della tradizione pastorale sarda. Immancabile il vino Cannonau come abbinamento.
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