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Recentemete lo zafferano prodotto in Sardegna ha ottenuto il marchio D.O.P.Lo Zafferano si consuma essiccato, in stimmi interi o macinati.
Gli stimmi interi prima di essere utilizzati devono essere macinati. Una volta frantumato la polvere di zafferano è preferibile scioglierla in poca acqua tiepida e poi versarlo direttamente sul piatto in tavola.
Le pietanze con lo zafferano sono veramente tante,
 può essere utilizzato per condire primi a base di pasta e riso, secondi di carne o pesce, dolci e in tante altre fantasiose ricette; e molto utilizzato anche per aromatizzare numerosi liquori e amari molto noti.
Lo zafferano è una cultura difficile e laboriosa. Per ottenere un chilogrammo di zafferano sono necessari almeno centomila fiori, i quali è utile ricordarlo devono essere tutti, uno ad uno, lavorati a mano. Lo zafferano essiccato si mantiene per diversi anni, conservato in ambienti freshi e privi di umidità , all’interno di contenitori che lo preservino all’esposizione dei raggi solari. In Sardegna esiste una sola azienda che produce zafferano, precisamene a turri e si chiama Itria. Itria è l’unica azienda in sardegna autorizzata a produrre zafferano italiano dop.
Lo zafferano, è un piccolo e delicato fiorellino composto da petali violacei, dagli stammi gialli e da tre stimmi color rosso scarlato, che una volta essicati prendono proprio il nome di zafferano.
Lo zafferano fiorisce solo nel mese di novembre. Lo zafferano non cresce  spontaneo ma viene coltivato, il maggior produttore italiano di zafferano è la Sardegna, e all’interno di essa la produzione si concentra in un piccolo paesino di nome Turri situato nel medio campidano.
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