Il pane Coccoi si fa in tutta la Sardegna ed è DA SEMPRE il pane delle feste. E’ un pane decorato di semola di grano duro, con la crosta croccante e dorata e la mollica compatta e di colore bianco. Le donne munite di forbici, coltello e rotella riescono a creare delle elaborazioni molto complesse e raffinate. Le forme più ricorrenti sono quelle che
 riproducono animali domestici e motivi floreali Questa grande pagnotta dalla crosta croccante viene decorata sulla pasta fresca, facendo i “coccois” (le punte) che prendono nomi differenti a seconda della forma che gli viene data. Se il pane ha sembianze di una melagrana, si chiamerà “aranada”, se somiglia a un pesce o ad un uccello si chiamerà ‘pisci’ o ‘pilloni’; ‘matz ‘e froris’ invece se riproduce un mazzo di fiori.
In passato si preparava solo per le feste, i matrimoni e per  la Santa Pasqua viene preparato con un uovo sodo ed è chiamato coccoi con s’ou’. La preparazione è semplice e la decorazione con un pò di fantasia……Â
Ingredienti per 4 persone:
1kg di semola fine
30 gr di lievito madre (o lievito di birra)
Sale
Impastate la semola con il lievito stemperato in poca acqua tiepida. Lavorate a lungo aggiungendo di tanto in tanto acqua tiepida leggermente salata, in modo da rendere l’impasto omogeneo, elastico e consistente. Quindi coprite l’impasto e lasciatelo riposare per circa un’ora e mezza.
Trascorso questo tempo, riprendetelo e ricavatene dei cilindri allungati (se preparate i coccoetti, modellate cilindri più piccoli) e modellateli come più vi piace tagliuzzando la pasta con le forbici o con la rotella dentata.
Sistemati i pani preparati su panni da cucina leggermente infarinati, copriteli e lasciate lievitare per almeno 2 ore.
Quindi infornate a 250° e cuocete per circa 3/4 d’ora
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