Grazie a tutti i partecipanti del pranzo Sardo…

martedì, 31. gennaio 2012 scritto da sabistecca

Buongiorno a tutti,

nonostante la decisa nevicata siete venuti tutti al raduno gastronomico di Domenica 29 Gennaio 2012.

GRazie davvero, avevamo il dubbio sulla riuscita dell’ evento, invece imperterriti siete venuti ed è stato un pranzo bellissimo….GRAZIE di cuore da Giampaolo Melis di Sabistecca e dallo Chef Gianni Tocco.

Alla prossima occasione, ciao e fortza paris.

BUON 2012 da Sabistecca………

sabato, 31. dicembre 2011 scritto da sabistecca


Mille auguri per un anno fatato,

che sia migliore di quello passato,

che sia inizio di gioia infinita

per ogni domani e per tutta la vita.

Buon 2012 a tutti 

Giampaolo Melis di Sabistecca & C.



PROVERBIO SARDO…

lunedì, 04. luglio 2011 scritto da sabistecca

Su molenti sardu du frigas una bolta scetti. – Il somaro sardo lo freghi una volta sola.
Qui non arriscat non piscat. – chi non rischia non rosica
Impara s’arte et pònela a parte. – Impara l’arte e mettila da parte.
Mezus a mia bentre qui non a meu parente.- Meglio al mio ventre che al mio parente.
Non est bellu su qui est bellu, si non su qui piaghet. – Non è bello quel che è bello, ma è bello quel che piace.
Ciao a tutti da SaBistecca

Dall’ UNIONE SARDA: L’ Isola dei tesori sbarca a Slow Food

lunedì, 03. gennaio 2011 scritto da sabistecca

Vi Propongo un bellissimo articolo preso da e scritto da CATERINA PINNA: L’Isola dei tesori sbarca a Slow Food 21.10.2010
Dal formaggio delle donne all’oro rosso del Campidano
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All’inizio era una filastrocca sepolta nei ricordi delle donne più anziane di Siddi, il paese del grano: marracois fibaus, chi t’incaras in s’inferru ti timinti is tiaus. Marracois fibaus, se vi presentaste all’inferno, vi temerebbero persino i diavoli. Giusto per capire quanto sia impegnativo fare i sospirati marracois. ALFABETO Poi è diventata la chiave per aprire un mondo di ricchezze, perché scoprire una comunità del cibo significa conoscere il mondo. Al suo interno c’è ancora il vecchio alfabeto di tecniche agricole o di sistemi di pesca, di qualità di grano poco redditizie sopravvissute a quelle manipolate e più remunerative, di riunioni tra donne per fare insieme la pasta nel giorno della festa. Oggi le comunità del cibo non solo sono le ossa ancora forti e sane del mondo, sono il cuore pulsante di Terra Madre, l’appuntamento mondiale di Slow Food che si apre oggi (fino al 25) a Torino. Il grande catino delle storie dell’alimentazione dove anche l’Isola avrà le sue da raccontare. Lo farà con lo slogan “ Sardegna, il gusto dell’accoglienza ” in collaborazione con l’assessorato all’Agricoltura della Regione Sardegna. Sarà un racconto fatto di 25 eventi che in 5 giorni diranno della cultura alimentare attraverso assaggi, degustazioni guidate, laboratori didattici, approfondimenti e incontri tematici dedicati al prezioso patrimonio enogastronomico dell’Isola. Il viaggiatore del cibo percepirà o riconoscerà la personalità e il carattere di un territorio attraverso i suoi prodotti, la sua cucina, le sue ricette. COMUNITÀ C’erano una volta e ci sono ancora i maccheroni di Siddi così laboriosi da essere temuti perfino dal diavolo; il muggine di Oristano allevato nella peschiera Pontis, buono per la bottarga, buonissimo per la merca, la polpa del pesce adagiata sull’erba palustre; il cappero di Selargius, plebeo arbusto capace di crescere sui costoni più assolati, ma gustosissimo condimento; c’è poi la carne della Melina, la vacca sardopiemontese col mantello color miele; e ancora gli andarinos di Usini, una pasta che sembra un ricamo. Ma soprattutto c’erano e ci sono ancora le persone che sanno, e sanno salvare la tradizione. CHIOCCIOLINA Lenta, lenta la chiocciolina di Slow Food, simbolo del cibo buono pulito e giusto , è andata avanti portando nella sua casina la filosofia semplice e insieme travolgente del cibo dei contadini. Ciò che nel mondo dell’alimentazione e della sua produzione rischiava di scomparire inghiottito dalla globalizzazione è stato salvato e ora viaggia al sicuro nell’Arca dei sapori pensata da Carlin Petrini, il Noè del terzo millennio. Questa idea non basta più. «I presidi hanno dato e continuano a dare i loro frutti – spiega Corrado Casula, medico appassionato del cibo e della sua storia e ora portavoce di Slow Food Sardegna – quello del Casizolu, il formaggio delle donne di Santulussurgiu, tra i primi a nascere 10 anni fa ha dato al paese una visibilità al di fuori dei confini locali che forse avrebbe faticato a conquistare». Il cammino dei Presidi ha avuto alterne fortune. Non tutto è filato nel verso giusto. «Stare dentro un disciplinare molto rigoroso del prodotto – osserva ancora Casula – non sempre è stato facile». L’urgenza di rispondere a richieste sempre più consistenti di mercato ha fatto deragliare alcune produzioni, al punto che due anni fa l’associazione Slow Food ha sospeso la corsa all’ambito riconoscimento, mettendo un argine e dettando nuove regole. «Oggi entrare nell’Arca dei sapori significa accettare ancora la sfida a fare un prodotto di eccellenza, sottoponendosi a periodici controlli. Il marchio Slow Food del presidio va anche sostenuto economicamente». PRESIDI Un dato è chiaro. Il Presidio, considerato come un micro universo, non basta più. Da un lato non può essere considerato un cibo per un’élite ma non è certo un prodotto che può stare dentro la grande distribuzione. Il punto di equilibrio tra un prodotto prezioso e unico è proprio nella comunità del cibo al quale appartiene e della quale è simbolo, siano o no Presidio. Lo zafferano è l’oro rosso del Campidano intorno al quale ruotano le economie di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca. Il Fiore sardo dei pastori è il formaggio dei formaggi, il pecorino, il simbolo della Sardegna alimentare. Santulussurgiu apripista nell’avventura sarda di Slow Food è il paese del Casizolu, il formaggio delle donne, ma è anche il centro del Montiferru con una robusta tradizione di coltelli e finimenti per cavalli, del fil’e ferru, la celebrata acquavite. «Sono tesori – aggiunge Casula – che devono vivere oltre il giorno della festa. Un’idea, per esempio, è fare anche in Sardegna i mercati della terra». Dieci anni fa l’Arca dei Sapori ha messo al riparo dal diluvio della globalizzazione salumi, carni, formaggi, ortaggi, legumi e il Monte Ararat sulla quale si è fermata altro non è che la somma di tutti i saperi delle comunità del cibo del pianeta. Chi ne conosce una, conosce il mondo. CATERINA PINNA

Esti arribbendi su 2011 UN augurio in sardo campidanese…

venerdì, 31. dicembre 2010 scritto da sabistecca

Unu Auguriu a tottusu po unu annu nou prusu bou de su ecciu, e tandu Saludi e Trigu, in saludi e in sa familla, in su trabballu e in amori e po finiri fei tantu dinaiiiiiiiiii, a s’ intendi………Sabistecca

PS : se appu iscrittu mai, scusaimi ciao

Birrificio ICHNUSA di Assemini: Porte Aperte 17, 19 e 20 luglio

lunedì, 05. luglio 2010 scritto da sabistecca

Scritto da Junfan

Dopo il successo dello scorso anno, ICHNUSA riapre al pubblico le porte del birrificio di Assemini per tre giornate di visite organizzate in occasione di Mondo Ichnusa 2010.
Sabato 17, lunedì 19 e martedì 20 luglio sarà possibile assistere al ciclo produttivo della birra sarda per eccellenza.
Il numero 02/36631190 è attivo per prenotazioni e informazioni.
Dopo il sold out nelle prenotazioni dello scorso anno, Ichnusa rinnova l’appuntamento con gli Open Days presso il birrificio
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Ecco le foto della cena Sarda al Ristorante San Marco di Carmagnola (TO)

martedì, 08. giugno 2010 scritto da sabistecca

Che dire….gran bella cena. Alla prossima occasione cari amici, vi terrò informati su ciò che combinano in questo bel locale e se dopo cena non hai voglia di andartene, puoi approffitare del fatto che hanno anche l’ albergo ( meglio di così), ancora complimenti a Gianni e al suo STAFF, ciao da Sabistecca.

Idee carine artigianali, anche sarde.

lunedì, 08. febbraio 2010 scritto da sabistecca

Vi presento un sito dove potrete trovare tante idee di arredamento, naturalmente artigianali, con diverse varianti sarde.
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2° Rubrica feste e sagre in Sardegna – macelleria agnelleria melis torino

lunedì, 06. luglio 2009 scritto da sabistecca

eventi - feste- sagre in sardegna - macelleria agnelleria melis- torinoGrazie all’ amico Diego Cotza, ecco altre date di eventi in Sardegna.
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Sabistecca su Facebook: “Ajò a pappai e a buffai…” macelleria agnelleria melis – torino

lunedì, 29. giugno 2009 scritto da sabistecca

Facebook e la macelleria agnelleria melis torinoNon posso nascondere che le  novità della rete mi piacciono e così eccomi anche su Facebook alla ricerca di
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